Educare in natura. Strumenti psicomotori per l'educazione all'aperto, di L. Carpi (COLL. 370.155 CAR)

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Esiste un modo di educare in linea con lo sviluppo armonico previsto dalla natura infantile. Esso ha origine da un approccio che vede il gioco spontaneo al centro del processo evolutivo e educativo. La psicomotricità è depositaria del sapere riguardo al gioco e ai suoi significati a partire dalle dimensioni che più influiscono sui processi di crescita. Tra queste vi è l'azione spontanea, il movimento, l'utilizzo di materiale non strutturato, la relazione educativa e di gruppo. All'aperto queste dimensioni trovano un'espressione particolarmente indicata alla realizzazione di progetti educativi di qualità, qualora entrino in uno sguardo consapevole. Non è necessario essere psicomotricisti quanto piuttosto indossare «occhiali psicomotori». Il testo offre un paio di occhiali per leggere i bisogni infantili e rispondervi valorizzando l'unità corpo-mente, l'originalità dei piccoli, la relazione con l'ambiente naturale e il potenziale integrativo, preventivo e inclusivo che esso offre. Le parti teoriche trovano continuità e concretezza nelle esperienze condivise e fanno del testo un riferimento utile a chiunque lavori con i bambini e abbia voglia di ripensare i loro bisogni e il proprio ruolo educativo ricercandone senso, piacere e naturalezza.

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