Dai microrganismi agli animali superiori, dalle prime, elementari forme di vita al trionfo della biodiversità, "Evoluzione: la storia completa" passa in rassegna alcune delle maggiori specie e dei gruppi più importanti comparsi sulla Terra per effetto di mutamenti morfologici e funzionali di carattere ereditario. Se l'origine della vita è ancora per molti versi un mistero, le sue prime testimonianze fossili risalgono a tre miliardi di anni fa, quando sul pianeta si svilupparono cellule primordiali in grado di autoreplicarsi. Tra i primi organismi viventi, i batteri furono in grado di modificare sensibilmente l'ambiente naturale, rendendolo adatto alla proliferazione delle specie successive. Da allora la vita si è diffusa in tutto il mondo e negli habitat più diversi, dai torridi deserti alle lande ghiacciate, dagli abissi oceanici fino alla cima delle montagne. Un secolo e mezzo fa Charles Darwin pubblicava "L'origine delle specie", un'opera capitale che assegnava alla selezione naturale il compito di accogliere i mutamenti e diversificare gli organismi in funzione dell'adattamento all'ambiente. Lo scandalo suscitato dal libro di Darwin, che includeva l'uomo tra le specie animali frutto della selezione naturale, è ormai sopito, tuttavia rimane lo sconcerto e la meraviglia di fronte all'infinita varietà delle forme di vita, vegetali e animali, e allo spettacolo grandioso che, nel suo insieme così come nei minimi particolari, la natura presenta ogni giorno.

 

L'intestino in testa fornisce non solo un'approfondita analisi dei motivi per cui il nostro intestino si può ammalare, arricchita dai risultati delle più recenti ricerche cliniche, ma anche preziose indicazioni sul modo in cui, giorno dopo giorno, ciascuno di noi può cambiare le proprie abitudini. Sempre più spesso, sugli scaffali dei supermercati come nei menu di ristoranti e pizzerie compaiono prodotti e piatti dei quali si specifica che sono senza glutine; e termini come «celiachia», «sensibilità», «intolleranza» sono ormai entrati nelle conversazioni quotidiane, insieme a consigli fai-da-te sull'alimentazione più adatta a eliminare certi disturbi fastidiosi. Eppure, secondo studi recenti, diversi milioni di persone nel mondo consumano prodotti privi di glutine senza che sia realmente necessario. È vero che la celiachia è in costante aumento a causa di uno stile alimentare errato, dovuto anche alla diffusione di cibi di scarsa qualità, ma per formulare una diagnosi corretta è assolutamente fondamentale affidarsi a uno specialista ed evitare autodiagnosi. L'intestino, infatti, è un «sistema» molto più complicato di quanto si sia portati a credere. In genere lo si considera un organo marginale, che serve da transito per il cibo introdotto con l'alimentazione e del quale ci si accorge solo quando qualcosa non va, perché è «pigro» o «irritabile» oppure contrae qualche virus che, al pari dell'influenza, costringe a mettersi a letto. Come invece spiega il professor Antonio Moschetta, la sua struttura, le sue caratteristiche e le sue funzioni lo rendono paragonabile a un vero e proprio «secondo cervello», ricco di neuroni che inviano e ricevono segnali in una fitta e complessa rete di comunicazione con quelli cerebrali. Ed è per questo che la sua attività ha effetti non solo sulle funzioni digestive, ma persino sulle emozioni e sul comportamento degli individui...

Nel cinquantesimo, storico, anniversario dell’allunaggio, il saggio ripercorre le tappe fondamentali della corsa allo spazio: dal lancio del satellite Sputnik da parte dei sovietici nel 1957 allo sbarco sulla Luna degli americani. Il libro, poi, approfondisce anche come siano infondate le tesi dei cosiddetti “complottisti”, ossia di coloro che asseriscono che sulla Luna non ci siamo mai andati, e racconta cosa ci riserva il futuro dell'esplorazione spaziale e il ruolo centrale che avrà il nostro satellite. A corollario della storia dello sbarco sulla Luna, il libro apre anche una finestra sull'immaginario, raccontando di come la fantascienza abbia rappresentato la conquista della Luna, attraverso romanzi.

L'Aquarius è la nave bianca e arancione con cui gli operatori di SOS Mediterranée e Medici senza frontiere soccorrono i migranti al largo della Libia: l'arancione è il colore dei giubbotti di salvataggio, è il colore di una speranza. Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso sono stati a bordo per tre settimane, raggiungendo il cuore del Mediterraneo. In quel tratto di mare dove barconi e gommoni stracolmi di uomini, donne e bambini disperati possono incontrare la salvezza. O la morte. Questa storia nasce dalle testimonianze raccolte da Marco e Lelio. Ci sono loro stessi, con i loro volti e le loro emozioni, ma soprattutto ci sono i viaggi di chi ha percorso il deserto in cerca di una vita migliore, le denunce di chi fuggiva dalla guerra ed è rimasto prigioniero in Libia, i racconti di chi ce l'ha fatta e i sorrisi di chi ha salvato loro la vita. "Salvezza" è un'opera di graphic journalism nata sul campo. Un duro, realistico e poetico promemoria. Ma soprattutto, di fronte alla peggiore strage del nostro tempo, è un invito a restare umani.

«In tutta l'Italia c'era chi pur non avendo mai potuto mettere piede al "Filadelfia" sognava di vedere e cercava di replicare le incursioni di Grezar e le reti di Ossola, i tackle di Ballarin e i dribbling di Maroso, la grinta di Castigliano e la classe di Menti, per tacere ovviamente delle imprese già leggendarie di Mazzola.» Almeno fino a quella maldetta domenica di maggio di settantant'anni fa quando, dopo una partita amichevole con la squadra del Benfica, l'intera squadra del Torino Calcio salì sul trimotore I-Elce per fare ritorno a casa e finì invece per schiantarsi contro la Basilica di Superga, avvolta nella nebbia. Quella sera scompare una squadra leggendaria, capace di dominare il calcio italiano e di conquistare grande prestigio internazionale. Fu un lutto non solo per i tifosi «granata» e per i torinesi, ma per l'Italia intera. Come racconta Giuseppe Culicchia in queste pagine emozionanti, il Grande Torino era da tempo al di sopra del tifo campanilistico: un orgoglio per tutti e il simbolo della rinascita di un Paese uscito distrutto dalla guerra. Nella narrazione di quei giorni, del dramma e dei suoi protagonisti, riscopriamo una pagina della nostra storia che è un inno all'impegno della gioventù e alla lealtà di uno sport che vorremmo più pulito e capace di unire anziché di dividere.

Martin Plunkett conosce un unico piacere: entrare nelle case e nelle vite delle persone per devastare e uccidere. Il soprannome che gli hanno affibbiato i giornali è "il boia del sesso", perché massacra le coppie mentre si amano, mutilandone poi orrendamente i corpi. Da anni percorre l'America secondo rotte casuali, aiutato da un insospettabile complice, e la scia di dolore che si lascia alle spalle si allunga all'infinito. Finché l'ispettore Dusenberry, ossessionato dal desiderio di vederlo morto, non si mette sulle sue tracce e il tempo e il luogo del loro incontro non si fanno pericolosamente vicini.

Il 28 agosto 1963, lo stesso giorno in cui Martin Luther King pronuncia il suo discorso più celebre, due giovani donne vengono brutalmente uccise nel loro appartamento di Manhattan, in una New York deserta e spettrale. Il primo sospettato è un ragazzo nero, George Whitmore. La sua colpa? Essere nel posto sbagliato al momento sbagliato. Un errore che i poliziotti incaricati dell'indagine non si perdoneranno mai. Il 12 febbraio 1976, Sal Mineo, l'attore che ha fatto da spalla a James Dean in 'Gioventù bruciata' e omosessuale dichiarato, viene trovato ucciso a pochi passi da casa. A condurre l'inchiesta è la polizia di Los Angeles. Ma i suoi detective sono più attenti a scavare nel passato dell'attore per tirarne fuori particolari morbosi che a cercare la verità. Del resto, la vita di Mineo aveva dato molto più scandalo della sua morte. Attingendo a materiali d'archivio e rapporti di polizia, James Ellroy ha scritto due reportage che sono un distillato della sua opera, e delle sue ossessioni.

Non si muovono certo in un mondo di illusioni Lee e Dwight, poliziotti, pugili, amici. Eppure il pericolo più grave per loro non arriva dalla folla di relitti umani e delinquenti che li circondano, né dalla violenza e dalla corruzione di Los Angeles, né da Kay, la donna di cui entrambi sono innamorati. È un orrido delitto a sconvolgere per sempre la loro vita: il massacro di Elizabeth Short, la "Dalia Nera", ragazza leggera, allegra, imprudente, prostituta a tempo perso. Una delle tante vittime consenzienti dello show business e soprattutto di sé stessa. E quando Lee scompare misteriosamente, per Dwight le indagini si trasformano in una tremenda ossessione.

Los Angeles, anni cinquanta. Tre personaggi diabolici vogliono far tornare i conti a tutti i costi: Mal Considine andando a caccia di comunisti, veri e presunti; Danny Upshaw dannandosi l'anima per catturare il maniaco che sta facendo strage di omosessuali; Buzz Meeks vendendo a caro prezzo informazioni molto, molto particolari... Tre uomini che, nel breve tempo del loro incontro, riescono ad arroventare l'intera città. James Ellroy alle prese con una Los Angeles magnifica, tenera e dannata.

Ed Exley, Bud White, Jack Vincennes. Tre poliziotti che si servono della legge per motivi molto personali. Ma in una città come Los Angeles la polizia ha bisogno dell'ambizione smodata di Exley, dei rancori di White e dei rimorsi di Vincennes, ha bisogno di uomini capaci di uccidere e di mentire, di rispondere alla violenza con la violenza. Una detective-story difficile da sbrogliare, dove solo i duri riescono a sopravvivere. James Ellroy racconta in presa diretta con il linguaggio crudo dei bassifondi, con la raggelante chiarezza della verità. Uno scontro durissimo tra il lettore e la città più spietata d'America.

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