NUOVI LIBRI 2022_2

Tutti, prima o poi, abbiamo a che fare con un manipolatore affettivo: qualcuno che dice di tenere a noi, ma finisce per farci fare sempre quello che vuole. Il pensiero corre subito al partner, certo, ma il manipolatore può essere anche un genitore, un fratello, un amico, un capo... Come riconoscerlo? Facile, è qualcuno per il quale non siamo mai abbastanza: abbastanza belli, abbastanza bravi, abbastanza brillanti... uno che in un modo o nell'altro mette sempre se stesso al centro dell'universo e riesce ad avere sulla nostra vita più influenza di quanto vorremmo. Vi viene in mente qualcuno? Probabilmente sì, perché siamo circondati da manipolatori, ma spesso non sappiamo (o non vogliamo?) riconoscerli. Roberta Bruzzone, che in tanti anni di carriera come profiler ha imparato a individuare al volo queste persone tossiche, ci spiega tutte le tecniche per riconoscerle, per difenderci e ritrovare libertà e serenità.

La parola Ikigai in giapponese può essere tradotta come ciò per cui vale la pena vivere. L'autrice Selene Calloni Williams e Noburu Okuda D? con questo libro entrano nel profondo di ognuno di noi indirizzandoci verso ciò che dà senso e significato alla nostra esistenza. Centrare le proprie giornate su ciò che vale la pena di essere vissuto. Ciò che, quando apri gli occhi al mattino, ti dà l'energia e l'entusiasmo per affrontare la vita è la condizione migliore nella quale esistere. Questo libro è una guida pratica. Non si avvale di teorie, ma suggerisce esperienze che ognuno di noi può fare da solo, in piena autonomia, con molta semplicità. I lettori rimarranno sbalorditi da quanto queste esperienze potranno essere rivelatrici ed aiutarci a trovare il senso della vita per essere felici. Selene Calloni Williams, esperta di psicologia del profondo, sciamanismo e coaching, conosciuta nel mondo per la sua energia e la sua chiarezza, fornisce un metodo ed esercizi per sviluppare la consapevolezza necessaria a realizzare il proprio Ikigai. Ognuno di noi ha un proprio ikigai ma per trovarlo è necessaria una lunga ricerca interiore che orienti alla comprensione di se stessi e alla realizzazione. Il vero Ikigai infatti lo si conosce realizzandolo: non può essere una semplice visione mentale, in quanto è più vasto, profondo e assoluto della mente pensante. Si può solo vivere l'ikigai e solo vivendolo lo si può conoscere. Vivere il proprio Ikigai è una gioia, una continua fonte di soddisfazione, di completamento e di realizzazione.

Qual è il vostro ikigai (lo scopo)? Come potete coltivare la consapevolezza nel caos e nell’imprevedibilità della vita di tutti i giorni? Dallo shinrin-yoku (il bagno nella foresta) alla calligrafia, dall’ikebana (l'arte di disporre i fiori) alla cerimonia del tè e al rapporto con il cibo, i giapponesi hanno saputo raggiungere un senso di completezza attraverso tradizioni, filosofie e pratiche artistiche. Migliorate il vostro modo di vivere e arricchite lo spirito guardando la vita attraverso la lente del wabi-sabi (la natura impermanente di ogni cosa), il kintsugi (riparare le ceramiche con l’oro) o il kaizen (le tecniche per formare l’abitudine). Grazie a questo libro scoprirete come portare un po’ di “japonisme” nella vostra quotidianità.

In un mondo che corre sempre più veloce, l’uomo si è distaccato dalla Terra e dalle sottili energie che ne alimentano l’esistenza, perdendo di vista quelli che sono gli impalpabili equilibri dell’Universo e le conseguenze delle singole scelte e azioni. La vita, con tutte le sue forme silenziose, non è più al centro dei suoi pensieri ed è stata messa da parte; eppure continua a pulsare ogni giorno tutt’intorno con sorprendente meraviglia, se solo ci si ferma per un istante ad osservarla. Nuove “leggi” inventate hanno preso il posto di quelle reali e si sono fatte strada tra le “città”. Gli effetti sono come un “fumo grigio” che si solleva nel Cielo, che non sempre si riesce a vedere, ma che quando si rivela si prova ad allontanare rincorrendolo con fatica. Le differenti problematiche ambientali vengono esaminate in una visione d’insieme, partendo dalla loro origine e matrice comune. In questo modo, la riflessione assume molteplici forme: da saggio sulla natura, a racconto filosofico, da studio sociologico a romanzo sulla vita dell’essere umano, su quello che ha sottovalutato e dimenticato, decidendo di vivere in “un mondo dalle pareti di cristallo”.

Primi anni Settanta. A pancia in giù e sollevato sui gomiti, un ragazzino legge su una rivista frasi impenetrabili, rabbiose, attraenti. Sono tutte di Pier Paolo Pasolini. Il tempo passa e, quasi inavvertitamente, dentro quel bambino che oggi è uno scrittore sedimenta qualcosa di profondo: non è solo la passione per la parola, è l’istinto di un mestiere. «Seguire quello che succede, immaginare quello che non si sa o che si tace, rimettere insieme i pezzi disorganizzati e frammentari, ristabilire la logica dove regnano l’arbitrarietà, la follia e il mistero». Perché il Pasolini che ci parla dalle pagine di questo libro non è il poeta né il letterato, è quello della narrazione civile, lo stesso che confessò di sapere e che è stato assassinato. È proprio lì che torna Carlo Lucarelli, agli anni più violenti della nostra storia recente, ai pestaggi, ai morti ammazzati e alle stragi. Torna al Pasolini intellettuale e all’odio che lo circondava. Attraverso un tessuto di impressioni intime, analisi politiche e ricostruzioni storiche, torna a quella notte di novembre del 1975 in cui si è consumato un delitto comunque politico. Ciò che resta, una volta disintegrata la versione ufficiale e rimessi in ordine i fatti, è la certezza di trovarci di fronte a un Segreto Italiano.

Per molto tempo le scienze botaniche, a livello ufficiale, sono state riservate agli uomini: erano loro ad essere considerati gli scienziati e gli esperti in materia. In realtà, fin dall’antichità le donne hanno fatto uso della botanica a scopo terapeutico, e sicuramente molte scoperte in questo ambito sono da attribuire al loro lavoro. Un sapere a volte praticato nell’ombra, sofferto e taciuto, accanto a quello accademico degli uomini. Solo a partire dal Novecento le donne poterono far parte di accademie scientifiche e società botaniche, dando così il loro prezioso contributo come scienziate. Elena Macellari, con un minuzioso e attento lavoro di ricerca d’archivio, ha sapientemente ricostruito gli studi e le ricerche compiute da numerose botaniche italiane del Novecento, poco conosciute al grande pubblico, come Eva Mameli Calvino, Eleonora Francini, Albina Messeri e Carmela Cortini. L’autrice, con una scrittura chiara e nello stesso tempo coinvolgente, ci prende per mano e ci conduce alla scoperta della vita e dell’opera di queste affascinanti figure femminili: donne che, nonostante le discriminazioni ancora presenti in campo scientifico nel XX secolo, hanno saputo dare un contributo significativo nel settore della botanica.Il libro è corredato da preziose immagini che ci permettono di conoscere meglio queste studiose e appassionate di botanica e il contesto culturale e scientifico del nostro recente passato. La botanica è anche donna: questo arriveremo ad affermare a gran voce alla fine della lettura di questo libro, grati e riconoscenti a queste donne che, con forza e determinazione e tra mille difficoltà, sono riuscite ad esprimere la loro personalità e a portare avanti la loro opera.

Questa guida completa spiega come coltivare una vasta gamma di piante partendo da seme, talea, divisione, propaggine, innesto e gemmazione. Illustra in modo dettagliato i processi naturali e le condizioni che stimolano lo sviluppo e la riproduzione delle piante e spiega come i giardinieri possono utilizzarli a loro vantaggio. Illustrazioni passo passo e fotografie; consigli per ricreare le condizioni perfette di sviluppo per le nuove piante; informazioni su attrezzi e utensili e suggerimenti per la risoluzione dei problemi; guida alfabetica delle diverse specie di piante corredata di pratiche istruzioni per propagare piante acquatiche, ornamentali, da appartamento, arbusti, alberi, ortaggi e fiori selvatici.

I ruoli ci ingabbiano, ma dai ruoli si può fuggire. Ce lo insegna la principezza Ronces che pur di evitare un matrimonio non desiderato, è disposta a fuggire. Aiutata dagli spiriti animali e dalla dedizione della bella Lou, riuscirà a far prevalere la libertà e la forza dell’amore sulla brama di potere e la morte.

Gli esseri umani sono animali narrativi. Siamo circondati da storie: non solo nei libri e nei film ma anche nei giornali, nelle arene sportive, nei tribunali, nei videogiochi e nelle aule parlamentari, fino ad arrivare ai nostri pensieri e ai nostri sogni. Queste storie contribuiscono a plasmare il carattere e l'identità che ci definiscono come persone, ci aiutano a capire il mondo e ci consentono di scambiare informazioni sociali. Proprio quest'ultima motivazione potrebbe aver stimolato l'evoluzione del linguaggio. Quindi, se il nostro cervello è in un certo senso un "processore di storie", perché non esplorare questa capacità narrativa dal punto di vista delle neuroscienze e della psicologia? È quello che fa Will Storr in questo libro, al tempo stesso manuale scientifico per scrittori e saggio divulgativo su come il nostro cervello crea mondi, significati e sfide morali.

In un periodo in cui rischia di diventare un'etichetta vuota e buona per tutti i prodotti letterari, c'è più che mai bisogno di una bussola per orientarsi nel multiforme e sfuggente mondo del noir. Questo volume traccia una mappa sui principali scrittori, sulle tendenze e sui periodi che definiscono questo stile che qualcuno chiama "genere" e qualcun altro "movimento", delineandone il percorso storico, sociologico ed estetico e sottolineandone con forza le profonde differenze con la narrativa poliziesca, il mystery e l'hard-boiled. Un periplo che parte in margine alla "scuola dei duri" dei pulp degli anni Trenta, con Dashiell Hammett e Raymond Chandler o i romanzi di James M. Cain, prosegue attraverso i classici degli anni Quaranta, come Cornell Woolrich o Fredric Brown, e si trasferisce anche sull'altro lato dell'Atlantico, in Francia, con Georges Simenon, Léo Malet e più tardi André Héléna e la Série Noire di Marcel Duhamel, per arrivare negli anni Cinquanta ai paperback della Guerra Fredda e a personaggi letterari come Jim 'Thompson, David Goodis o Mickey Spillane. Un filone che approda infine ad autori ormai parte della nostra contemporaneità come James Ellroy, Derek Raymond, Edward Bunker, Jean-Patrick Manchette o Jean-Claude Izzo. Senza trascurare, in Italia, il "maestro di tutti": Giorgio Scerbanenco. Un volume che sì rivolge tanto al neofita per indirizzarlo e guidarlo in un percorso mirato di letture, quanto al cultore e all'appassionato perché possa approfondire e sviscerare ulteriormente il tema, facendo chiarezza in un campo in cui troppo spesso il Nero ha soprattutto oscurato la vista di critici ed esegeti troppo confusionari.

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