La vita va in una direzione precisa. Dalla A alla Z, dal principio alla fine. Questa storia invece va al contrario, dalla Z di Zeno, libraio, sognatore, eterno studente, alla A di Ana, sessantenne che ha fatto il sindaco del suo paese per una vita, e ora è pronta a cominciare a vivere davvero. Li incontriamo a inizio della storia che si ritrovano, dopo anni, emozionati come ragazzini. Li ritroviamo, alla fine del libro, che si incontrano per la prima volta, perché in questo libro di Jordi Lafebre i capitoli sono numerati da 20 a 1, e la storia d'amore di Ana e Zeno è raccontata in ordine inverso, ma se gli anni diminuiscono, man mano che la lettura procede le emozioni aumentano. Un racconto perfetto, che sa raccontare i complessi incastri del cuore.

Per generale consenso, Vertigo [La donna che visse due volte] è il più inestricabile tra i film di Hitchcock - e per alcuni il più bello (o uno dei due o tre supremi). Questo libro si propone di dire perché. E perché Vertigo abbia un film gemello: Rear Window [La finestra sul cortile], che invece è usualmente considerato molto più semplice e immediato, mentre si potrebbe rivelare altrettanto vertiginoso. Ma parlare di questi due film è come parlare del cinema in sé, quindi anche di Max Ophuls, di Rita Hayworth, dell'epifania della «diva» e di un romanzo di Kafka che è innervato dal cinema da capo a fondo: Il disperso [America].

Nicole «Coco» Martin è destinata ad avere tutto. Adorata figlia unica di una coppia di successo, vive un'esistenza incantata tra Manhattan e gli Hamptons ma fondata su basi e valori solidi: il duro lavoro, l'onestà e la gentilezza. La tragedia però è dietro l'angolo e Coco, appena ventenne, perde i suoi amati genitori in un attentato terroristico. Ora erede di una notevole fortuna, Coco deve trovare la propria strada in un mondo che per lei non ha più senso. Determinata a essere padrona del proprio destino, Coco si trasferisce a Londra iniziando a inseguire i suoi sogni e l'amore, abbagliata dalle entusiasmanti opportunità che le si presentano. Ben presto, tuttavia, scoprirà che non sempre tutto è come sembra e che il cuore può giocare brutti scherzi. "Tutto ciò che brilla" è il toccante viaggio di una giovane donna attraverso le avversità e le gioie della vita che diventa metafora di una grande verità: tutto ciò che luccica non è l'essenza dell'esistenza.

Le necessità dell'uomo possono essere ricondotte a quattro sole esigenze: cibo, riparo, abbigliamento e combustibile. Una volta ottenuto ciò, gli è offerta l'opportunità preziosa di esplorare la vita: ora che ha affondato le radici nel terreno, potrà svettare nel cielo che lo sovrasta. In "Vivere secondo natura" Thoreau insegna l'arte di rinunciare al superfluo abbracciando un'esistenza di semplicità, indipendenza e fiducia. Ci accorgeremo così di conoscere in realtà «solo pochi uomini, ma una gran quantità di soprabiti e pantaloni», e soprattutto di non conoscere noi stessi; di non saper più godere dell'aria aperta, mentre le nostre esistenze sono diventate «domestiche in più sensi di quanti presumiamo»; apprenderemo che, in fondo, «il viaggiatore più veloce» è proprio colui che va a piedi. Di grandissima attualità, questo volume offre i migliori spunti per una vita sostenibile, rivelandosi un vademecum irrinunciabile per comprendere il nostro tempo.

Simone è una giovane medium molto dotata, ma anche logorata dalle esperienze vissute durante le sue sedute spiritiche. Soprattutto quelle con Madame Exe, che cerca un contatto con la figlioletta morta. Simone, che sta per sposarsi con Raoul Daubreuil, ha ormai deciso: guiderà un'ultima seduta per Madame Exe, come d'accordo, e dopo il matrimonio smetterà l'attività. Raoul acconsente, ignaro della tragedia che si sta preparando... Per gli amanti del racconto gotico e del terrore, una serie di storie di mistero e soprannaturale, tra visioni psichiche, antiche sepolture e messaggi dall'aldilà che vedono impegnati anche Miss Marple e Poirot.

Memorie di un libraio è un ironico, colto, originale viaggio nel mondo dei libri in compagnia di uno dei più grandi autori del Novecento. George Orwell descrive le lunghe giornate trascorse come commesso in una libreria dell'usato, tra volumi polverosi e clienti stravaganti; ci fa apprezzare quei «buoni brutti libri» che, pur senza pretese, offrono un'oasi di pace; abbozza il ritratto del «recensore tipo», costretto a elogiare anche ciò che disprezza; dimostra cifre alla mano che leggere è un passatempo più economico di molti altri. Come osserva Romano Montroni nella sua appassionata prefazione, queste memorie di quasi un secolo fa non si limitano a rivelarci il volto meno noto di Orwell: ci raccontano anche il fascino di un mestiere senza tempo che assomiglia ancora oggi a una vocazione.

Il sessantacinquenne Saleh Omar è un mercante di mobili di Zanzibar, richiedente asilo in Inghilterra. Come un Sindbad dei giorni nostri, Saleh lascia una terra dove il genio del male si è incarnato in governanti ladri pronti a ogni forma di moderna violenza politica: campi di concentramento, armi e uno stuolo di cortigiani. Al suo arrivo a Londra, all'aeroporto di Gatwick, Saleh mostra un visto non valido, rilasciato in patria da un suo parente e acerrimo nemico, Rajab Shaaban Mahmud. A Saleh è stato consigliato di fingere di non capire una parola di inglese, per cui l'assistente sociale che ha preso in carico il suo caso si trova costretta a chiedere la consulenza di un esperto di kiswahili, uno dei dialetti dell'Africa orientale: per ironia della sorte, l'interprete è Latif Mahmud, il figlio di Rajab, l'avversario di Saleh. L'uomo ha tagliato ogni ponte con la sua famiglia di origine dagli anni '60, quando ha chiesto asilo come rifugiato in Inghilterra, dove vive nella nostalgia della sua terra. Saleh si trova ora faccia a faccia con Latif in una cittadina inglese sul mare. Entrambi rifugiati, con un'origine e un destino ad accomunarli.

"Paradiso" è la storia di Yusuf che, a dodici anni, viene dato in pegno dal padre, un locandiere pieno di debiti, a zio Aziz, un ricco mercante. Nel fermento della città, tra swahili, musulmani d'Africa, colonizzatori tedeschi, camionisti sikh, Yusuf ha il suo rifugio nel giardino paradisiaco al centro della casa. È la storia dell'amicizia con Khalil, poco più grande di Yusuf, anche lui comprato da zio Aziz. È anche la storia dell'amicizia interrotta tra i due ragazzi, quando zio Aziz chiede a Yusuf di accompagnarlo in un viaggio d'affari nell'entroterra. È la storia della scoperta dell'amore di Yusuf, cresciuto, bellissimo, nella casa in cui viene educato. E diventa una lezione su come gli amori, soprattutto quelli proibiti, finiscono all'improvviso. È la storia del sultano Chatu che, nella città di Marungu, fa prigioniero Yusuf e i suoi, e li priva di ogni avere. Ma la prima guerra mondiale è alle porte, gli eserciti europei stanno conquistando il continente, e inizierà tutta un'altra storia per l'Africa, per le sue genti, per Yusuf. Un romanzo d'avventura, di formazione, di scoperta, che racconta un mondo alle soglie della sua definitiva trasformazione, dove si intrecciano favole, leggende, cruda realtà, poesia, amore.

Arianna e la sorella Fedra, principesse di Creta e figlie del temuto re Minosse, crescono ascoltando riecheggiare il rumore degli zoccoli del fratello, il Minotauro, nel labirinto costruito sotto il palazzo. Ogni anno, quattordici giovani ateniesi vengono sacrificati per placare la fame del mostro. Quando il principe Teseo giunge a Creta per immolarsi alla creatura, Arianna si perde nei suoi occhi verdi e se ne innamora follemente. Ma aiutarlo a scappare dal labirinto significherebbe tradire la famiglia e il regno, e la ragazza conosce fin troppo bene le implicazioni di un gesto simile. Assillata dai dubbi ma determinata a farsi valere, Arianna prenderà una decisione che ribalterà tanto la sua sorte quanto il destino di Fedra. Entrambe dovranno affrontare le conseguenze di una scelta coraggiosa e sovversiva, che le spingerà a mettere in discussione il proprio ruolo in quanto figlie, mogli e madri in un mondo in cui le donne non sono altro che pedine su una scacchiera dominata dagli uomini e dagli dèi. Con uno stile vibrante e ipnotico, Jennifer Saint reinventa con originalità la famosa storia del Minotauro, della fuga di Teseo, dell'incontro con Dioniso e degli amori tormentati di Fedra e Arianna, dando vita a un'eroina indimenticabile e sfaccettata che saprà commuovere e incantare i lettori e le donne di oggi.

1913, non lontano da Baghdad. Il celebre architetto e archeologo Robert Koldewey consulta un manuale di medicina e accusa tutti i sintomi descritti: sta per avere un attacco di appendicite. Come se non bastasse, il suo assistente Buddensieg continua a tormentarlo bussando ogni cinque minuti alla porta dello studio. Il compito di Koldewey è di proporzioni bibliche: riportare alla luce Babilonia. All'orizzonte si profilano minacciose le nubi di un conflitto che sconvolgerà il mondo. Sdraiato su un'ottomana, Koldewey guarda fuori dalla finestra. Osserva l'ansa dell'Eufrate, le palme da datteri, il giallo mesopotamico che tinge ogni cosa, e pensa. Nel cortile della casa, ventimila frammenti numerati e centomila frammenti non numerati suddivisi in cinquecento casse attendono di arrivare a Berlino, sull'Isola dei Musei, dove risorgeranno la porta di Ishtar, la facciata della sala del trono del palazzo di Nabucodonosor e i muri di fiancheggiamento della via delle Processioni. A pochi chilometri di distanza, quello che resta dell'Etemenanki, la leggendaria torre di Babele. Ma Koldewey si deve sbrigare, i suoi scavi sono il nesso tra Oriente e Occidente, sono al centro degli interessi ottomani, arabi ed europei, il suo progetto, senza volerlo, fa parte della competizione tra potenze, e bisogna salvare il possibile prima della catastrofe. Scritto dalla prospettiva dell'archeologo tedesco Robert Koldewey (1855-1925), responsabile della scoperta e degli scavi della città di Babilonia e della famosa porta di Ishtar, alternando al racconto elenchi, lettere e fotografie, Babele dà vita a una figura storica impressionante le cui riflessioni sulla sua vita e sui tempi sono ricche di intuizioni e ispirazioni.

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