NUOVI LIBRI 2022_5

Il volume contiene le relazioni esposte durante le sessioni principali del Convegno delle Stelline 2022, il più importante appuntamento per i bibliotecari italiani, giunto alla ventisettesima edizione. Decine di contributi di alto livello, provenienti dal panorama italiano e internazionale, raccolti in un unico volume. Atti del convegno: 10-11 marzo 2022, Palazzo delle Stelline, Milano.

"Con la cultura non si mangia" scolpiva lapidaria una frase attribuita a un noto ministro di qualche anno fa. Eppure, in un paese come l'Italia che dell'intreccio tra arte, storia, creatività, paesaggio ha fatto da secoli il tratto più forte della propria identità, la cultura può e deve essere non solo una leva di crescita civile, ma il motore di uno sviluppo economico sostenibile, la chiave per iniziare a costruire il mondo che verrà, dopo la pandemia e la guerra in Ucraina. Questo libro è insieme manifesto di idee e diario di viaggio, racconto dal vivo di una stagione vissuta nel cuore del ministero che presidia la bellezza: da Pompei al Colosseo, dai musei al teatro, dalla musica al cinema, dalle grandi capitali dell'arte al più piccolo dei borghi. "La cultura non è solo il racconto di quello che siamo stati e che siamo, è il centro di una strategia per rilanciare lo sviluppo, per costruire un paese più inclusivo e accogliente, più forte nello scenario europeo e internazionale. Un paese aperto al futuro."

L'impatto del Covid-19 ha messo in luce tutti i limiti e le eccellenze del nostro modello: la sanità italiana è ancora una delle migliori al mondo? È il momento di guardare con franchezza a un Servizio sanitario soffocato da inefficienze e scarsi finanziamenti. "La sanità che verrà" mette a confronto un medico che ha passato la pandemia senza mai smettere il camice, Paolo Nucci, e un economista sanitario con i piedi ben piantati nei bilanci, Alberto Ricci. Il regionalismo è un esperimento fallito o va rilanciato? È possibile migliorare i presidi territoriali senza riempirci di debiti? Esistono modelli in grado di risollevare le sorti della ricerca? Due punti di vista diversi si incontrano per immaginare un SSN all'altezza dei tempi, superando gli steccati che dividono management e sale operatorie.

L'analisi statistica dei dati è indispensabile per studiare e capire gli organismi viventi nel loro habitat naturale e per interpretare i risultati delle sperimentazioni. L'enorme variabilità biologica che ci circonda deve essere analizzata con un metodo quantitativo e oggettivo che permetta di giungere a conclusioni e non solo a "impressioni" o "idee"; tali conclusioni devono poi convincerci che un'ipotesi è (o non è) da preferire a un'altra, o aiutarci a stimare una caratteristica osservata e a definire la precisione della stima. Gli autori sono riusciti nell.intento di integrare efficacemente l'analisi dei dati con i problemi biologici, la logica del metodo statistico con il suo utilizzo pratico nel contesto biologico, e a coinvolgere gli studenti con esempi reali e interessanti, senza dimenticare i cambiamenti introdotti dalla diffusione del personal computer. Hanno scritto un manuale che: spiega con il linguaggio dei biologi le principali tecniche statistiche impiegate per interpretare i dati raccolti in natura o in laboratorio; si sofferma solo brevemente sui dettagli teorici e sempre in maniera semplice e intuitiva, senza perdersi in simbolismi matematici, ma andando al "nocciolo" della questione; presenta moltissimi esempi reali tratti dalla letteratura specializzata, numerosi esercizi (in parte con soluzione), circa 350 disegni e 100 fotografie.

Amorevoli come uno scoiattolo, fedeli come un corvo imperiale, compassionevoli come un topo selvatico, tristi come un cervo: gli animali sono in grado di provare queste emozioni? Questi sentimenti sono una prerogativa esclusiva dell'uomo e della donna? Sulla base delle più recenti scoperte scientifiche, illustrate mediante osservazioni ed esperienze personali con gli animali, l'appassionato guardaboschi Peter Wohlleben ci accompagna in un mondo pressoché inesplorato: quello degli straordinari comportamenti e delle emozioni degli animali domestici, del bosco e della fattoria. Ecco allora che ci rendiamo conto di come gli animali ci siano più vicini di quanto immaginassimo. Una prospettiva affascinante, illuminante e talvolta incredibile! Gli animali provano empatia per i loro simili, conducono una vita sociale in cui nutrono sentimenti di amore e tristezza, e affrontano con coraggio il pericolo invece di darsi istintivamente alla fuga. Nella loro vita quotidiana, trova spazio perfino il divertimento: ci sono cornacchie che manifestano un grande piacere nell'usare i tetti come scivoli! Wohlleben riconosce l'esistenza di una grande coscienza emotiva anche fra i nostri animali domestici e da allevamento: lo sentiamo allora raccontare della sua giumenta Bridgi, che si volta vergognosa quando le capita di essersi "comportata male", e descrivere come il suo subdolo gallo Fridolin inganni le galline del pollaio per soddisfare i propri appetiti. L'autore attinge alla sua pluridecennale esperienza di guardaboschi e nello stesso tempo si basa anche sulle più recenti scoperte scientifiche, regalandoci un libro sorprendente e istruttivo che ci farà considerare con occhi diversi gli animali del bosco e quelli dei campi, come pure quelli domestici e quelli da cortile. Un avvincente viaggio nella vita segreta degli animali per scoprire come vivono e interagiscono tra loro.

Solo una buona dose di follia può aver spinto Bernd Heinrich a intraprendere la ricerca da cui è nato questo libro sulla mente di una delle creature più straordinarie del pianeta, il corvo imperiale (Corvus corax), l'«uccello-lupo» dei popoli nordici. Per verificare la diffusa credenza, comune a tutte le culture, che i corvi abbiano una intelligenza prodigiosa (per Tucidide erano abbastanza scaltri da non cibarsi di animali morti di peste, e Plinio descrisse il modo ingegnoso in cui riuscivano a bere da un recipiente col collo troppo stretto gettandovi dentro pietruzze per innalzare il livello dell'acqua), Heinrich, poco incline a rimanere nel chiuso di un laboratorio, ha infatti condotto una avventurosa serie di esperimenti e di osservazioni sul campo, vivendo in solitudine nei boschi, arrampicandosi sugli alberi ad altezze vertiginose, e spingendosi a fare da padre adottivo a giovani corvi prelevati dal nido ancora implumi. L'esito è un'indagine che del corvo ci svela tutto: dal comportamento sociale alla sfera affettiva, dalla capacità di riconoscimento individuale alle paure, dai giochi all'alleanza con predatori intelligenti e pericolosi come i lupi. Unendo rigore scientifico e senso dell'umorismo e soprattutto la brillantezza dello stile, Heinrich ci racconta in pagine animate da un contagioso entusiasmo quelli che, alla fine di questo libro, non vedremo più come semplici uccelli, bensì come esseri viventi sommamente espressivi, in grado di comunicare emozioni, intenzioni e aspettative - e che si comportano come se ci capissero.

 La storia di una malattia raccontata attraverso le sue parole chiave, elencate in ordine rigorosamente alfabetico. Sentimenti, ideali, emozioni come amore, amicizia, fobia, odio... ma anche le cose di tutti i giorni: pianto, prosciutto, sondino... L'anoressia, che ha inghiottito l'autrice fino a costringerla a un anno di ricovero ospedaliero, si fa dramma senza alcuna finzione: brutale e distruttivo. Una narrazione incalzante, condotta con lucidità e rigore, che scava in profondità attraverso le ossessioni e il dolore della protagonista, fino a riemergere alla vita, alla voglia di andare avanti. E di lasciarsi alle spalle quel tunnel che ormai "sempre più persone decidono di abitare".

Il giardino giapponese presenta caratteri del tutto eccezionali rispetto alla tipologia del giardino europeo. Esso nasce agli inizi del V secolo d.C., importato dalla Cina, ed ha un'impronta di tipo paesaggistico. Scoprite come avere anche voi un giardino giapponese, come crearlo e come svilupparlo al meglio.

Igort racconta a fumetti la verità della Russia di oggi, quella della corruzione, dell’omicidio di Anna Politkovskaja, della sporca questione della guerra in Cecenia, di Beslan e dei gas usati al teatro Dubrovka di Mosca. Testimone e interprete, Igort registra e disegna. Fa parlare i volti, dà voce alle vittime. Affronta il viaggio nell’anima, nella storia e nell’attualità della Russia non con l’atteggiamento del cronista, ma con la commozione partecipe di chi ascolta i perseguitati. Dopo aver raccontato nei Quaderni ucraini i perseguitati di ieri, con Quaderni russi, Igort racconta quelli di oggi: le donne e gli uomini che hanno resistito alla “democrazia travestita” di Putin, come la coraggiosa giornalista Anna Politkovskaja e i ceceni torturati e massacrati in una guerra dimenticata dai media. Donne e uomini che continuano a resistere, scendendo ogni giorno in piazza.

Yuki Tachibana, nove anni, vive in due mondi. In uno è un bimbo solitario, preso in giro dai compagni di classe e rimproverato dagli insegnanti perché racconta storie di esseri soprannaturali che solo lui può vedere. Negli altri mondi, invece, gli esseri che lui vede competono per il potere con spiriti malvagi, portando caos nella scuola, nelle vite degli studenti e nella natura stessa!

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